Prossimi Appuntamenti

17 Dicembre Pranzo sociale  "Aspettando il Natale", Ppresso Circolo ARCI Massa e Cozzile

2-10 Dicembre Tradizionale  MERCATINO SOLIDALE DI NATALE, Parrocchia di S. Maria in Selva, Borgo a Buggiano

12 NOVEMBRE 2017 Pranzo sociale presso Parrocchia SS. Lucia e Allucio

NOVEMBRE 2017 ASSEMBLEA ORDINARIA E STRAORDINARIA DEI SOCI (Integrazione dei componenti del Consiglio Direttivo per dimissioni di 2 consiglieri) e (eventuale riduzione del numero dei consiglieri)

2017 Ottobre: Riflessioni del Presidente Franca Trampi al ritorno dal Perù

L'ennesimo ritorno da Tambobamba: un susseguirsi di emozioni infinite e contrastanti. Questo di ottobre è stato per me un viaggio solitario e quindi con tante pause di riflessione: la felicità di tornare a casa, dove mi aspettano i miei cari, ma la tristezza nel cuore per i bimbi che sono rimasti laggiù. La commozione profonda che accompagna i saluti quando stiamo per ripartire e lo sguardo dei più piccoli, triste e arrabbiato e che neppure ti vogliono salutare!
Quanta è grande la voglia di portarli con te, cosa impossibile anche solo a pensare: la legge non permette perché tutela i minori. Ma l'amore è un'altra cosa, che non ha niente a che vedere con la legge e la ragione.
Anche dopo aver ripreso la normale attività di casa nostra, ogni sfumatura è sufficiente a riportare la mente a quei giorni trascorsi con i 26 bimbi della Casa Arcoiris di Tambobamba: i compiti fatti insieme, matematica, chimica, inglese con traduzione in spagnolo ecc.
Sono veramente bravi i nostri bimbi, a scuola, quando aiutano nelle faccende domestiche, quando si prendono cura dei più piccoli. Ognuno di loro ha il proprio ruolo da svolgere giornalmente: il gruppo che aiuta in cucina, quello che controlla i letti e la pulizia nelle camere, i bagni, perfino gli addetti al cortile esterno. Inoltre tre dei ragazzi più grandi si prendono cura ciascuno di un piccolo "angelo", come loro chiamano i piccoli.

Partire volontari mentre gli altri vanno al mare, pagarsi il viaggio, impegnarsi varie ore al giorno …

Roba da pazzi.

Ma c'è chi lo ha fatto e chi lo fa.

1 Giugno

Si è da poco conclusa la seconda missione 2017 in Apurimac.
Il consigliere Luigi Serra, insieme a due professori della Facoltà di Geologia dell'università di Siena, sono rientrati in Italia a fine maggio, dopo aver trascorso un mese a Tambobamba con i ragazzi della casa. Come sempre il soggiorno è piacevole e rilassante, pur con qualche piccolo problema, inevitabile vista la distanza. I professori Fantozzi e Disperati si sono dedicati alle loro ricerche sulla geologia andina e di sera si sono dedicati alla cucina: cibo italiano, pizza ecc. per la felicità dei ragazzi.
Attualmente sono 27 i piccoli ospiti della casa, di età compresa tra i 3 e i 16 anni.

 

I professori Fantozzi e Disperati al lavoro alla Casa del Bambino / I bimbi della casa al picnic

Altro materiale in arrivo.

Altro materiale in arrivo.

Gocce di Vita, l’ennesima missione in Perù: parla la dott.ssa Trampi

Gocce di Vita, l'ennesima missione in Perù:
parla la dott.ssa Trampi

Di ritorno dall’ennesima missione in Apurimac, Perù (ormai abbiamo perso il conto!), la dottoressa Franca Trampi racconta l’esperienza vissuta:
“L’arrivo alla casa del bambino Arcoiris di Tambobamba è un’esplosione di emozioni, gioia, abbracci, baci ... I nuovi ospiti, che ancora non ci conoscono personalmente, stanno un poco in disparte, ma solo per qualche minuto, contagiati dall’atmosfera che si respira.
I loro abbracci quasi ci tolgono il respiro; io sono abituata a tutto questo, ma la mia amica Patrizia, alla sua prima esperienza nella nostra casa, rimane sorpresa e si commuove di fronte a tanto entusiasmo.

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Progetto Irrigazione

PROGETTO IRRIGAZIONE

Su proposta dell’ Università di Siena, facoltà di Geologia, sta nascendo in Apurimac, e più precisamente nella provincia di Cotabambas, un nuovo progetto di irrigazione. Infatti nell’agosto scorso, alcuni professori e studenti in procinto di laurea hanno accompagnato il nostro consigliere Luigi Serra il loco, dove sono stati fatti i rilievi necessari per la realizzazione dell’opera.

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GRAZIE ALLA DITTA FARMACEUTICA BAXTER DA GOCCE DI VITA-ONLUS

In occasione della GIORNATA MONDIALE DELL’EMOFILIA, celebrata il 17 aprile 2015, la Baxter ha donato 50.000 unità di Recombinate (fattore VIII) a una famiglia peruviana tramite l’associazione Gocce di Vita-onlus, da sempre impegnata nell’assistenza medica sulle Ande del Perù. Durante il primo viaggio, ormai dieci anni fa, i volontari, medici e studenti in medicina, hanno avuto modo di conoscere una intera famiglia (3 sorelle con rispettivi figli), di cui alcuni ammalati di Emofilia A.

In particolare i fratelli Albert e Guiller Mancilla Taco, oggi rispettivamente di 20 e 16 anni,sono affetti da una forma di emofilia particolarmente aggressiva, la cui gestione è aggravata dalla inadeguatezza delle terapie disponibili. Il sistema sanitario nazionale peruviano, infatti, non garantisce il trattamento delle malattie congenite, a meno che i genitori non godano di assistenza sanitaria allargata riservata, per esempio, ai dipendenti statali. Anche altri due cugini, Engel Hurtado Taco e Benjamin Carrasco Taco, sono ammalati di Emofilia A.

Durante una seduta di ambulatorio medico in un villaggio distante 5 ore di cammino da Tambobamba, anche un altro bimbo, Juan Carlos Villalba Condori, all’epoca di 9 anni, è risultato affetto da Emofilia A.

L’iniziativa di Baxter è coerente con la campagna Close the Gap (colma il divario) della World Federation of Hemophilia, che mira ad allargare l’accesso alle cure agli emofilici nei paesi in via di sviluppo, purtroppo ancor oggi non trattati; tale progetto si aggiunge ad altre iniziative che prevedono donazioni agli emofilici dello Zambia, tramite il progetto “Sans frontieres” della Fondazione Paracelso.

Gocce di Vita-onlus ringrazia sentitamente la ditta Baxter per la sensibilità dimostrata e si augura che la GIORNATA MONDIALE DELL’EMOFILIA possa contribuire ad allargare l’assistenza agli emofilici bisognosi di tutto il mondo.

goccedivita

Gocce di Vita-onlus, 10 anni di impegno in Apurimac, Perù

Quanti ricordi nella mente dei volontari che si avvicendano in Apurimac!
Quanto lavoro … quanti sacrifici … quanta sofferenza negli occhi dei bimbi e dei campesinos, abituati a vivere di niente, senza che nessuno si preoccupi dei loro enormi problemi di sopravvivenza.
E che esperienza, che emozioni per chi si trova per la prima volta nella vita di fronte a questi scenari.
Sono ricordi che rimangono indelebili nella mente e nel cuore di chi li ha vissuti.

Alla sua prima esperienza, il volontario rimane colpito dalla grande povertà ed indigenza di questa popolazione, la sporcizia, gli odori, gli abiti strappati, i piedi scalzi nel freddo della puna!
E’ come essere proiettati indietro nel tempo di 400 o 500 anni, epoche a noi sconosciute. Come si può vivere così nel 2000? E’ mai possibile che i bimbi possano morire di fame, appena nati, nella quasi totale indifferenza di chi li circonda? Oppure è solo rassegnazione?
Sì, deve essere proprio così. Deve essere colpa della montagna, così massiccia e inaccessibile da dare l’impressione che il mondo intero finisca lì, che non ci sia altra possibilità al di fuori della vita che si vive nei villaggi della puna, dove il confine tra vivere e morire è quasi impercettibile.

Forse talvolta i campesinos sentono il bisogno di migliorare la loro condizione di vita. Senti il loro grido di aiuto, cerchi di aiutarli, nel rispetto delle loro tradizioni, ma dopo qualche timido successo, ti senti impotente perché è come se un folletto li soggiogasse, uomini forti e rudi. E allora ti accorgi quanto difficile sia proporre novità che rischiano di scalfire le loro secolari abitudini. Il legame radicato alla madre terra, la “pachamama”, è il senso profondo della loro vita.
A volte ti prende un senso di rabbia e impotenza , ma anche una goccia immessa nelle loro abitudini può essere un piccolo tassello di un mosaico futuro.

La povertà conosciuta seduti davanti alla televisione, non rende assolutamente l'idea di quella che è la realtà. Pensavamo: qui non hanno niente! Poi, però abbiamo capito che nel “niente” hanno molto più di noi, che non riusciamo ad apprezzare l’abbondanza in cui viviamo.
La prima volta che arrivi in quei posti incantevoli, dopo un po' desolati, è come se ti trovassi improvvisamente catapultato nel periodo antecedente la scoperta dell'America.
Le tradizioni e la religione degli Incas sono fortemente presenti nella loro vita quotidiana.
Il viaggio verso Tambobamba, poi, è un’avventura: lasciamo all'immaginazione il disagio di viaggiare per oltre 10 ore su strade sterrate, tra buche e precipizi impressionanti, stipati in 15 dentro un pulmino sgangherato da 9 posti con i relativi bagagli .. le ruote esibiscono la tela, mentre di gomma conservano soltanto l'odore. A compensare il disagio a volte ci sono notti incantevoli illuminate da una miriade di stelle, nella piena oscurità.
L'arrivo all’hogar è una bomba di emozioni. Non tanto la sera in cui arrivi stremato, ma i giorni seguenti. Ti trovi circondato da uno stuolo di bambini, che ti offrono incondizionatamente il loro affetto.
Certo che a Tambobamba la povertà è estrema e disarmante agli occhi dei volontari che arrivano per la prima volta, ma subito dopo arriva il conforto del sorriso dei bambini, che giocano con niente (niente vuol dire niente) e sono felici.

I Bimbi dell’Hogar ARCOIRIS, (casa per bambini Arcobaleno), sono bimbi che hanno provato l'esperienza dell'abbandono; altri della violenza; altri dell'ignoranza e che finalmente sentono di aver trovato una famiglia. Ed ora che abbiamo compiuto 10 anni ci sentiamo in dovere di garantire un futuro sereno e dignitoso ai nostri “BIMBI D’APURIMAC”.

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Un girasole per Francesco

Un libro del nostro amico Licio Fortunali

Un girasole per Francesco

Copertina morbida, 340 Pagine € 15,00 (IVA esclusa)


Un girasole per Francesco, il suo primo libro, dove vengono a contatto mondi diversi. Un mondo che vince sempre, tra forza, arroganza e qualche slancio umanistico. Un mondo che perde sempre. Un mondo che assiste inerme … che l’ autore vorrebbe non rassegnato, al suo lento declino.
Parte del libro ha tratto ispirazione dal lavoro e dall'impegno della Dott.ssa Franca Trampi in Apurimac, Perù.
 
Puoi acquistare il libro online: www.lulu.com o chiederlo a Gocce di Vita-onlus

Adotta un bambino!

ADOZIONE COMPLETA, che coprirà le spese per la sanità, l’istruzione e l’alimentazione: 24 Euro/mese.





ADOZIONE PARZIALE, per coprire o le spese per la sanità e l'istruzione o quelle per l'alimentazione : 12 Euro/mese.





** Adozione " Gruppo ARCOIRIS": sostegno completo rivolto ai bambini ospiti della Casa di Accoglienza di Tambobamba: 24 Euro/mese