Gocce di Vita, l’ennesima missione in Perù: parla la dott.ssa Trampi

Di ritorno dall’ennesima missione in Apurimac, Perù (ormai abbiamo perso il conto!), la dottoressa Franca Trampi racconta l’esperienza vissuta:

L’arrivo alla casa del bambino Arcoiris di Tambobamba è un’esplosione di emozioni, gioia, abbracci, baci … I nuovi ospiti, che ancora non ci conoscono personalmente, stanno un poco in disparte, ma solo per qualche minuto, contagiati dall’atmosfera che si respira.

I loro abbracci quasi ci tolgono il respiro; io sono abituata a tutto questo, ma la mia amica Patrizia, alla sua prima esperienza nella nostra casa, rimane sorpresa e si commuove di fronte a tanto entusiasmo.

Poi tutto ritorna alla normalità: la mattina trascorsa a scuola, l’asilo per i più piccoli, eccetto Ronaldiño, 2 anni, e quindi troppo piccolo, i giochi, i compiti da fare nel pomeriggio ecc.

Noi siamo solo ospiti transitori, ma punto di riferimento, specialmente per i più grandi. L’età dei nostri bimbi è compresa tra i 2 e i 16 anni; quindi la varietà è notevole, ma notiamo subito che le bambine grandi si prendono volentieri cura dei piccoli, come accade in ogni buona famiglia. Ed in effetti si capisce subito che questo abbiamo fatto: una grande famiglia, per bambini che tanti problemi hanno avuto dalla loro.

Vorrei concludere con le parole di Flor Milagros, una ragazza di 14 anni che si trova nella nostra casa da circa 6 anni e che, prima di ripartire, ci ha consegnato una lettera molto commovente:

Mi avete accolto nella vostra casa quando più ne avevo bisogno: mio papà era morto e la mamma se ne era andata, lasciandomi con la mia vecchia nonna, non in grado di prendersi cura di me. Così mi ha portata qui; io ero impaurita, timorosa di cosa mi sarebbe potuto accadere. Invece ho trovato una grande famiglia, fratelli e sorelle, donne che si prendono cura di me, mi preparano da mangiare, lavano i miei vestiti, fanno le pulizie, una professoressa che mi aiuta a fare i compiti ….

Ed io cosa devo fare in cambio? Semplicemente studiare, essere brava a scuola perché possa in futuro diventare una buona professionista, capace di costruire il mio futuro facendo tesoro di ciò che nessuno mi potrà mai togliere: la mia istruzione.

Io dico che nessuno è generoso come gli italiani, nessuno lavora tanto per gli altri senza chiedere niente in cambio!

Un grande abbraccio a tutti coloro che collaborano con Gocce di Vita!”

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